La temperatura di colore

Illuminazione ville a Roma: meglio una luce calda o una fredda? Qual è la differenza?
In realtà i termini luce “calda” e “fredda” indicano una scala che si usa in illuminotecnica per classificare le tonalità di colore della luce, ovvero la temperatura di colore correlata.

Da un punto di vista tecnico, essa viene indicata con un numero sulla scala Kelvin e regolata dalla norma UNI 12464. Se tale valore è superiore ai 5300 gradi Kelvin (K), si parla di luce fredda o Bianco Freddo e tendenzialmente si avrà una luce che tende verso il blu, per le temperature comprese tra 3300 e 5300K si ha una luce naturale o Bianco Neutro, mentre per valori inferiori a 3300K si ottiene una luce calda o Bianco Caldo, che tende ai toni di colore giallo o arancione.

Nelle comuni lampadine a incandescenza (nelle quali la luce era prodotta dal passaggio dell’energia elettrica attraverso un filamento che si surriscaldava, tingendosi di rosso) non era possibile scegliere la temperatura di colore. Tale condizione è cambiata con l’introduzione di quelle fluorescenti compatte e di quelle a LED. Quindi oggi, per l’illuminazione ville a Roma, è possibile scegliere, oltre all’intensità luminosa ed al consumo, anche la temperatura di colore correlata.

 

 

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